Il mondo quantistico di Enrico Gazzola, una recensione.

Se le librerie delle nostre città stanno diversificando l’estensione della sezione dedicata alla scienza, così come l’offerta di testi dedicati a smascherare l’inadeguatezza di fondo delle pseudoscienze, un motivo ci sarà.

Molti di noi sanno già come quest’ultimo sia un fenomeno complesso, spesso ignoto a coloro che la scienza vera la riconoscono e la ricercano con cura. Eppure queste pseudoscienze, come zanzare fastidiose e difficili da debellare in un sol colpo, continuano a prendere piede fra siti online e corsi pratici “acchiappa adepti”, facendo leva sul loro non essere muniti degli strumenti utili a comprenderne la pericolosità.

Il mondo quantistico: errate interpretazioni, teorie improbabili e bufale quantistiche si pone l’obiettivo di introdurci a questo fenomeno, spiegando quale sia il panorama, le strutture e le relazioni intessute fra teorie poco chiare, a volte sensazionalistiche (e per questo molto pericolose!) e i capisaldi della fisica classica e della meccanica quantistica.

Per fortuna, l’autore  – ricercatore al dipartimento di fisica e astronomia dell’Università di Padova – ha la giusta e maturata esperienza per evitare che questa fusione avvenga, oltre che nelle paludi dell’online, anche su carta stampata.

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Nel momento in cui l’idea di questo libro è andata in porto, l’autore ha fatto una scelta importante: delineare, con una penna attenta, leggera e puntuale quali siano le “n” forzature new-age che negli anni sono diventate, prima in maniera silente e oggi con sempre più prepotente credibilità, i cavalli di battaglia del sottobosco pseudoscientifico.

Per fortuna che, nel libro così come nella vita (e nella sua attività di amministratore del gruppo Meccanica Quantistica: gruppo serio) Enrico Gazzola è armato di ragione e profonda conoscenza della materia per metterne in luce non solo le banali assurdità presenti nell’online, ma anche i meccanismi secondo i quali queste possano essere scambiate poi (in maniera sempre più frequente) per vera scienza.

È interessante notare la scelta stilistica di evidenziare le parole chiave che sono alla base del discorso presentato al lettore. Un’accortezza dedicata a mantenerne allenata l’attenzione visiva, agevolando il suo ragionamento fra i condensati fenomeni che diventeranno presto parte del labirinto del pressappoco che delinea le pseudoscienze. Lungo questo excursus ci si prepara così a trovarsi di fronte scenografie d’autore, definite da un mondo suggestivo, strano, a tratti affascinante e fonte di curiosità. Molto probabilmente ciò è dovuto alle scelte per renderlo apparentemente verosimile al reale.

State sereni, voi avrete sempre entrambe le versioni: dall’appannata all’originale.

Enrico Gazzola è puntuale, preciso e attento. Sa come muoversi fra le concezioni e i modelli arbitrari delle pseudoscienze che tutto sono, tranne che informazione degna di essere comunicata. Sarete messi di fronte al fenomeno che vede protagonista anche pericolose tecniche quantistiche in grado di curare malattie gravi, costruite facendo leva su credenze popolari del passato e l’inconscia e continua paura di perdere tutto perché la via proposta dalla medicina tradizionale, a volte, è sempre la più difficile da digerire.

Ma attenzione perché le applicazioni pratiche delle pseudoscienze non si fermano di fronte a niente e a nessuno. Il punto è che è necessario si abbia quella lucidità mentale capace di far riflettere sul pericolo di trarre conclusioni scorrette, partendo da ricerche scientifiche reali. Il confine tra ciò che è parzialmente vero e ciò che è del tutto ingannevole è molto sottile, e non tutti riescono a vederne – in maniera cristallina – quale sia l’inizio e la fine.

Gazzola, questo punto lo ha compreso bene…

Nel suo libro sceglie di descrivere anche quale siano la psicologia, le intenzioni e l’estro fantasioso di molti di questi architetti specializzati nei diversi rendering del pseudoscientifico. Ci mostra e ci guida nella ricostruzione degli eventi che hanno portato questi soggetti a distinguersi e rafforzarsi, diventando dei punti di riferimento per una clientela, perlopiù online, grazie ai loro master in credenze spirituali, teorie creazioniste, esperienze illusorie, terapie mediche a sfondo quantistico e molto altro che vi invito a scoprire lungo la lettura.

Forse ci riderete su, oltre che a piangerne a momenti alterni.

Anche questo fa parte di Il mondo quantistico: errate interpretazioni, teorie improbabili e bufale quantistiche, perché il verosimile viene accettato e non è denigrato in automatico.

Enrico Gazzola gli fa delle domande, lo asseconda per conoscerne i segreti e lo fotografa con una pellicola ultra sensibile che permette al lettore di confrontare i lineamenti, le spigolature, le mode del momento con l’immagine di colei che oggi troppo spesso viene data per scontata.

La scienza è la protagonista di questa immagine.

La scienza, che dovrebbe essere per noi tutti un caposaldo, il primum movens aristotelico, il metodo per i nostri ragionamenti, associazioni corrette e verifiche che riguardano i fenomeni. Per dirla con le parole di Enrico Gazzola:

il metodo scientifico richiede tempi lenti di analisi e verifica, in un processo di autocorrezione attraverso cui emergono conclusioni solide e obiettive a lungo termine. Ricordiamo che mantenere la mente aperta sulle novità non significa accettarle indiscriminatamente, ma considerale con quello spirito critico che ci evita di ingannare noi stessi.

Certo, comunicare la scienza è un compito difficile, che proprio per questo dovrebbe essere eseguito pensando a coloro che, per via della loro sensibile inesperienza, dovrebbero conoscerla più a fondo.

Il lavoro di Enrico Gazzola è soprattutto per questa fetta di pubblico, di cittadinanza, di lettori incuriositi e attratti dalla copertina blu acceso e dalla trama del suo libro, anche solo per pochi secondi. Tanto basta per invitarli a diventare famigliari con i diversi processi psicologici e i meccanismi semantici usati da tutti coloro che, dall’oggi al domani, per avere in tasca non so se attenzione o denaro facile, si improvvisano dei fisici teorici. O peggio, dei sperimentali che portano avanti guazzabugli incapaci di essere coerenti.

Ovviamente, accanto a tutto questo c’è ancora chi ha la pazienza e l’attenzione per scegliere degli occhiali con la giusta gradazione per mostrare quale sia l’immagine nitida della meccanica quantistica. Avendo cura di presentarla con magistrale eleganza, a chi non la conosce ancora bene o che la teme per la sua complessità.

Questo Enrico Gazzola lo sa. Ha colto da tempo la sfida.

Grazie ad anni di esercitazioni sul campo, numerose attività di divulgazione è riuscito ad affinare non solo le proprie doti comunicative, ma ha imparato una cosa che ancora più difficile: tenere testa alle provocazioni di diverso genere, prevenendone le risposte. E a sviluppare quell’effimero piacere di sorridere quando ci si trova di fronte dei commenti puntuali; intelligenti. Provenienti dai suoi lettori però.

Oggi, anche, cittadini consapevoli.

LH

 

 

 

 

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